La mappa di Attilio, collegata al programma
Disegno originale, pagina 2 · mail «W la terra», 8 ottobre, 15:40. Seleziona una sigla: componente fisico → riferimento → simbolo motore → DB → segnali. I colori indicano la solidità dell’associazione, mai lo stato della macchina.
Indice dei componenti e corrispondenze PLC
| Sigla nel disegno | Funzione / circuito | Rif. | Simbolo → DB | Associazione |
|---|
I numeri collegano disegno e programma
La corrispondenza del repère è una buona evidenza documentale. Non certifica il cablaggio, l’uso attuale del blocco o un feedback fisico.
[69] · [95] · [103] · [104]
Nessun motore corrispondente trovato nel programma principale. R_14 [S] e R_17 [X / Sospeso] restano senza numero motore utilizzabile.
Il nome può raccontare una storia vecchia
M29 usa un’uscita chiamata M111. M85 usa ev_DEV_SILO_3 e ricava RUN dal comando. M90BIS ha un DB, ma senza uso diretto trovato nella logica.
Fonti e limiti: mappa strutturata · note di riconciliazione · verifiche. La ricerca nella logica è testuale: accessi indiretti o scambi esterni possono non emergere.
Un circuito di materiale, più catene di consenso
Seleziona un gruppo per vedere cosa potremmo osservare. Le macchine sono documentate nel software; i collegamenti del materiale sono una ricostruzione funzionale da confermare.
Un motore comandato non è un motore in moto
Raccogliere comando, feedback, rotazione, modo e fault separatamente. Il feedback può essere il contattore, non una misura di movimento.
Livelli sì. Tonnellate non ancora.
Sei livelli scalati, diagnostica e soglie. Per massa, portata o autonomia servono taratura, geometria e densità del materiale.
Chi chiede terra? Chi la riceve?
Richieste, destinazioni attive e livelli consentono di osservare attese e instradamenti. Le cause delle attese restano regole da validare.
Un catalogo verificabile, non una lista di sensori presunti
Ricerca nei simboli e nelle strutture DB. Gli indirizzi sono candidati offline: verificare versione in servizio, scala e aggiornamento prima dell’acquisizione.
| Segnale / campo | Indirizzo | Tipo | Interpretazione e fonte |
|---|
La scala cambia tra i canali
Sili 01/02: −20…100. Silo 04: correzione di −3000 conteggi prima della scalatura. Gli INT sono percentuali arrotondate, non percentuali ×10.
Le unità non si deducono dal nome
FC150 imposta riferimento velocità 100 e corrente 46,5. La coppia ha riferimento 0 nel salvataggio: il campo esiste, la misura utile va dimostrata.
Un ID presente può essere di prova
Tipo staffa = 1 e ID staffa = 12345 sono assegnati come costanti. Le stringhe dichiarano Test_Code. Non sono una genealogia di produzione validata.
Persistire lo stato. Raccontarne i cambiamenti.
Uno stesso BOOL può essere una serie temporale e generare eventi sui fronti. L’evento aggiunge contesto e incertezza temporale; non sostituisce il campione.
Esempio di un motore: comando, feedback e perdita dati
L’area grigia è assenza di campioni: non viene riempita con zeri o con l’ultimo valore come se fosse fresco.
Registro degli eventi osservati
Polling dell’esempio: 1 s. Un fronte rilevato a t è collocabile in (t−1; t], se le due letture sono consecutive e valide.
Livello = 64,2%, alle 10:15:03
Valore, unità, qualità, tempo di lettura e versione della mappa. Ha senso studiarne trend, minimi, massimi e variazioni.
La richiesta passa da 0 a 1
Stato precedente e nuovo, intervallo di osservazione, asset e destinazione. Un allarme che resta attivo non è un nuovo evento ogni secondo.
Quale modo, lotto e ricetta?
Collegare solo identificativi validati. Distinguere fault attivo, memoria, riconoscimento e reset; non ricavare causalità dalla sola successione.
Raccogliere molto, con un significato preciso
Proposta per un collector futuro. Nessuna scelta di database è necessaria per definire bene asset, segnali, qualità, frequenze ed eventi.
Dimensionamento esplorativo dei punti scalarizzati
GB decimali. Ipotesi, non benchmark: esclusi eventi, indici, metadati, repliche, overhead e compressione. Non equivale al traffico PLC; letture e frame impacchettati hanno costi diversi.
Partenza ampia, frequenze da misurare
| Insieme | Proposta | Scopo |
|---|---|---|
| Stato esteso | 1 Hz | Motori, gruppi, sili, allarmi |
| Fronti critici | 4 Hz → 10 Hz | Solo dopo verifica carico e utilità |
| Livelli / drive | 1 Hz, opz. più rapido | Trend e transitori osservabili |
| Parametri | 10–60 s | Snapshot e modifiche rilevate |
42 strutture FB81 × 26 byte = 1.092 byte. DB85 = 110 byte, DB150 = 52 byte. Il payload è compatto: vanno misurati soprattutto richieste, PDU, latenza e impatto sul ciclo CPU.
Le regole che rendono riutilizzabili i dati
Qualità insieme al valore
Good / bad / stale / unknown. Un sensore guasto o una lettura persa non si trasformano in livello 0 o motore fermo.
Snapshot non automaticamente atomici
DB diversi possono provenire da cicli PLC diversi. Conservare poll_id e intervallo di lettura; gli eventi sono osservati con un’incertezza.
Modello degli asset
Impianto → reparto terre → gruppo → macchina → segnale. Comando, feedback, disponibilità, modo e fault sono dimensioni separate.
Fenomeni derivati, con regole esplicite
Attesa terra, blocco a valle e mancata partenza si deducono da più segnali. Conservare input e versione della regola; non scambiare correlazione e causa.
Produzione ed energia
Correlare misure elettriche e stati. kWh/t richiede massa prodotta attendibile; tempo di marcia e corrente da soli non la forniscono.